Il treno merci raccoglitore


I treni merci raccoglitori sono treni che oggi non esistono più.
Espletavano il servizio merci tra le stazioni intermedie sia come collettame (piccoli colli che erano spediti tramite ferrovia) che a carro completo.
La definizione ufficiale è la seguente:

Treni merci raccoglitori fanno servizio di collettame (carico e scarico di colli) nelle diverse stazione di ogni singola linea. Inoltre agganciano e sganciano carri nelle stazioni intermedie e di diramazione. Questi si dividono in raccoglitori a grande velocità G.V. ed in raccoglitori a piccola velocità P.V. a seconda del tipo di merci trasportate (ed hanno tariffe diverse!). I primi hanno generalmente le velocità dei treni omnibus, che sostituiscono sulle linee principali dove gli omnibus sono stati trasformati in treni accelerati, ed hanno fermate abbastanza brevi dato che devono solo caricare e scaricare piccoli colli. Spesso sono stabiliti in servizio continuativo anche su lunghi tratti (es. Torino-Roma e Milano-Roma) e per rendere pił spedito il viaggio la suddivisione delle destinazioni viene svolta a bordo del treno da apposite squadre trasbordatrici. In questo caso i carri devono essere intercomunicanti. I treni raccoglitori a piccola velocità hanno velocità minori e spesso fanno lunghe soste anche nelle piccole stazioni sia per svolgere il servizio sia per dare la precedenza a tutti gli altri treni. Quando le linee hanno solo una coppia di treni merci, questi sono sempre raccoglitori.


Il servizio del treno raccoglitore


Per capire come era svolto il servizio di questi treni, metto qualche immagine a ricostruzione di un ipotetica giornata su un treno raccoglitore.

Il treno merci raccoglitore P.V. da Chiusi a Siena negli anni '50.
Negli anni '50 era ancora utilizzata la trazione a vapore sia per i treni merci sia per i treni viaggiatori ma stavano entrando in servizio le prime locomotive diesel da treno.
I treni con trazione a vapore rimasero in servizio fino a metà anni '70. Ore 10:00 partenza da Chiusi. Il treno è stato composto ed è pronto a partire.

I carri seguono un ordine preciso: quelli da lasciare alla prima stazione sono subito dietro alla locomotiva, poi seguono quelli da scaricare alla stazione successiva e così via. Per esempio il nostro treno è composto da 17 carri: i primi tre sono carri chiusi per il trasporto del vino e devono essere lasciati alla stazione di Montallese, seguono due carri cisterna per trasporto mosti che devono essere lasciati alla stazione di Montepulciano, poi due carri aperti che devono essere lasciati alla stazione di Sinalunga e i carri rimanenti sono da lasciare a Siena. Naturalmente l'ordine variava anche a seconda delle menovre necessarie negli scali dove lasciare i carri. Se i carri dovevano semplicemente essere sganciati e non manovrati, questi erano lasciati in coda. Ogni treno merci aveva un carro bagagliaio riservato al collettame dove trovava posto il capotreno.

Arrivo alla stazione di Montallese, qui devo lasciare i tre carri chiusi trasporto vino e il dirigente di movimento mi ha comunicato che devo ritirare il carro chiuso in sosta al magazzino merci.
Dato che i carri del vino devo lasciarli sullo stesso binario prima devo agganciare il carro chiuso in partenza altrimenti rimmarrebbe bloccato dai carri del vino.

Sgancio della locomotiva dal treno, vado ad agganciare il carro chiuso.

Aggancio il carro chiuso e torno al treno.

Aggancio i carri chiusi del vino e li porto sul binario del magazzino merci.

Lascio i carri chiusi del vino e torno al treno.

Aggancio il resto del convoglio e posso partire per la stazione successiva.
Adesso i prossimi carri da sganciare sono i due carri cisterna. Il carro chiuso subito dietro la locomotiva è quello appena prelevato da Montallese per Siena.
Il viaggio ricomincia, la prossima fermata è la stazione di Montepulciano. È interessante dare una lettura alla nota di carico. I carri chiusi per il trasporto del vino eranbo scarichi e saranno caricati nel corso della giornata, sicuramente saranno portati a chiusi con il treno raccoglitore della sera.
I due carri per Montepulciano contengono il mosto di Sagrantino, che è utilizzato per rendere più scuro il vino.

Siamo a Montepulciano e dobbiamo ripetere la manovra di sgancio dei due carri. Quì non abbiamo carri in partenza e la manavra sarà più veloce.

Lascio i carri e torno alla testa del treno. La prossima stazione è Sinalunga dove devo lasiare i due carri aperti.

Siamo a Sinalunga il dirigente di movimento mi ha comunicato che devo agganciare i cinque carri chiusi sul binario del magazzino merci, in partenza per Siena.

I due carri aperti sono da lasciare su un altro binario quindi faccio una sola manovra, prima lascio i carri aperti e poi aggancio quelli chiusi in partenza.
Uno dei due carri aperti contiene il carbone per le caldaie di una fabbrica nelle vicinanze mentre l'altro è scarico ma è stato richiesto per caricare un macchinario diretto in Germania.

Termino la manovra e torno in testa al treno.

Adesso posso ripartire per la prossima stazione.
I treni raccoglitori avevano velocità medie molto basse a causa delle manovre necessarie al movimento dei carri. In genere viaggiavano tra due scali importanti dal primo prelevavano i carri da lasciare ale varie stazione e all'ultimo lasciavano i carri ritirati dalle stazioni e che avrebbero continuato il loro viaggio verso gli altri scali con treni merci G.V.

Il nostro viaggio si interrompe qui ma il treno merci raccoglitore deve percorrere ancora molti chilometri e fermare in molte stazioni. Il viaggio durerà almeno due ore e appena arrivati a Siena il macchinista e il fuochista non hanno terminato il loro lavoro, dovranno portare la locomotiva in deposito, fare rifornimento di acqua e carbone (di acqua hanno fatto rifornimento anche ad Asciano), pulire il ceneratoio e lasciarla pronta per il prossimo servizio.

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